Risoluzione 2: Divieto Globale Dell’Amianto
Presentata dalla Sezione Britannica, Gran Bretagna,
al Congresso 2005 della FISM
Il 31° Congresso mondiale della FISM riconosce che, allorchè 32 paesi nel mondo hanno vietato l’amianto, la sua utilizzazione si sta diffondendo in numerosi paesi, in particolare nei paesi in fase di sviluppo. Il presente Congresso riconosce inoltre che il rischio più letale riscontrabile sul posto di lavoro mai conosciuto, continua ad uccidere 100.000 persone ogni anno. La Sezione Britannica della FISM esorta la FISM ad intensificare la lotta contro questo assassino globale ed a lanciare una campagna internazionale di vasta portata che:
- Oltre ad esortare al divieto globale dell’amianto come previsto dal Piano di Azione della FISM, eserciti pressioni sui 150 Stati membro dell’OIL che non hanno ancora ratificato la Convenzione dell’OIL del 1986 che sancisce le norme minime in materia;
- Si opponga fermamente alle azioni intraprese dai paesi produttori di amianto per incrementare le esportazioni di questo prodotto letale verso le nazioni in via di industrializzazione in Asia, Estremo Oriente ed Africa;
- Condanni le campagne di propaganda mondiali ciniche e disoneste allestite dai produttori di amianto per promuovere quest’ultimo come prodotto “sicuro”;
- Denunci e condanni le azioni delle compagnie di assicurazione che intentano azioni nel tentativo di limitare o evitare ogni responsabilità per il versamento di risarcimenti ai lavoratori che hanno contratto malattie connesse all’amianto;
- Faccia pressioni sui governi affinchè adottino piani di indennizzo per i lavoratori vittime dell’amianto, in virtù dei quali i lavoratori siano sollevati dall’onere della prova, e che garantiscano il pagamento celere dei risarcimenti alle vittime della negligenza padronale;
- Esorti a maggiore cooperazione e coordinamento governativi ed internazionali nel raccogliere fondi per lo sviluppo ed il miglioramento della ricerca, della diagnosi, delle cure e del trattamento dei lavoratori che lamentano malattie connesse all’amianto;
- Sviluppi un programma di formazione e sensibilizzazione sui rischi connessi all’esposizione all’amianto;
- Esorti tutti i governi nel mondo a varare una legislazione efficace di attuazione di provvedimenti preventivi e protettivi per tutti i lavoratori esposti all’amianto durante le loro attività lavorative.